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poesie


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A mio fratello

A mio fratello che torna
A mio fratello che sogna,
A mio fratello che parla la pace
A mio fratello che non si piega.
Alle mani che si aprono
Agli occhi che non si chiudono
Alle labbra che germogliano pronunciando la verità,
ai giusti che non si nascondono.
Alle madri che pregano
Ai sentieri della libertà
Alle poesie da scrivere e al vento che le porterà lontano.
A mio fratello che sanguina
Alla primavera
A mio fratello che non ha paura
Alle parole che salvano
A mio fratello che muore
e mi corre accanto.

a Miguel Benancio Sanchez

Michele Gentile

segnalata da Sara mercoledì 8 gennaio 2020

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fine dell'autunno

tempeste di vento e forte pioggia
l'autunno fugge in questo modo

con l'inverno e il Natale che arriva,
giornate scure, con nebbia fredda,

colori sfumati, paesaggi brumosi,
come il nostro spirito sonnolento

che ama stare vicino al fuoco con
la luce della sola fiamma del camino.

Mentre i pensieri si accavallano
e infine si placano nell'oscurità silenziosa,

l'armonia arriva dalle foreste, pendii della montagna
torrenti impetuosi, gonfi di acqua che scroscia

con elegante bellezza, sulle rocce, come
spuma magica di una fata di estrema bellezza!

Gli alberi sembrano dormire, assenti, come morti
ma, la loro linfa vitale, i suoi enzimi, sono piu vivi che mai!

Ascolto il loro richiamo in lontananza, respiro il loro mistero
sento la loro energia, che avvolge il mio cuore.

daniela cesta

segnalata da DANIELA CESTA sabato 21 dicembre 2019

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Terraferma

Sulla schiena dell’acqua
scivola l'ultima riga
di questo silenzio.
Le vele dell'inverno
scalciano il cielo fumoso
mentre dalla terraferma
giungono echi di eternità.
Sotto la pioggia
un bambino
gioca a fare la guerra.

Michele Gentile

segnalata da Sara venerdì 20 dicembre 2019

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pomeriggio di novembre

sonnecchiare davanti a un fuoco crepitante,
cricchiante, brioso, nel solitario pomeriggio
piovvigginoso e grigio di novembre,

mentre fuori sotto la pioggia, tutto è spento e smorto,
la luce fugge dietro il cielo cinerastro,
e la debole luminosità avvolge case, sentieri e rami spogli

godi del silenzio e della solitudine, del grigio che avvolge
ma l'autunno è poesia nascosta nel riposo e nell'oblio
quiete e serenità nella segretezza di te stesso.

tutto tace alla brillantezza delle fiamme vivaci
mentre la dolce melodia della pioggia sui vetri
concilia un sonno salutare

DANIELA CESTA

segnalata da DANIELA CESTA domenica 24 novembre 2019

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La vigna dei cojoni

"Era tanto che ste parole me giravano n’ testa
Era tanto che volevo scrive na protesta.
Nun lo so quello che resta de ste cantilene
Magara ce serviranno tra de noi
a volesse n’ po’ più bene"

Bianchi, rossi o neri nun fa davvero nisuna differenza
paremo tanti grappoli d’uva appesi all’indecenza,
in attesa dell’iva che aumenta o der Contadino che ce levi puro la speranza.
C’ho messo un po’ de tempo a capì sta cosa
che l’indignazione con l’azione nun se sposa,
che litigamo e s’ammazzamo e ce bestemmiamo pè na palla
ma quanno che se tratta de facce rispettà da chi comanna
aritornammo zitti zitti in vigna a fa la lagna
a rifacce trattà da mentecatti da chi alle nostre spalle
s’è magnato puro i piatti.
E me pare de sentilli che ridacchiano a tavola tra loro…
“vedi a spremerli, a calpestarli per bene, assaggia che buono questo vino d’oro”
Allora damose na mossa che er tempo passa
che sta catena che portamo con disinvortura
equivale sempre più a n’ principio de seportura.
Non vojo da consigli o fare er moralista, vojo aprì na pista e fa scappà conigli
Si nun ce và de fallo pè noi armeno famolo pè i nostri figli,
che nell’anno der Signore duemilaediciannove
nun ce sò più parole pè spiegà perché nun ce se move
e quanno fori piove odio e indifferenza
nun tornamo ad abbassà la cresta, a lassà tutto fori dalla finestra
che allora c’avrebbero ragione Targhini e Montanari da quer purpito così scomodo
a ripete all’infinito e sottovoce…” Bonanotte popolo “
Bonanotte popolo
Bonanotte

Michele Gentile

segnalata da Sara sabato 23 novembre 2019

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