"Maledetto mare" urla restando in silenzio una donna. La sua figura tacita e immobile contrasta con il gioioso vociare della gente all'intorno sulla spiaggia assolata d'agosto. Sul suo volto bruciato dal sole, vi è scolpito un dolore che mai ha trovato conforto. I suoi occhi velati di pianto febbrilmente scrutano il mare quasi i suoi profondi abissi volessero sondare. Sulle sue labbra appena dischiuse è rimasta impigliata un'invocazione un misto di rabbia e dolore: "Ridammi quel figlio che m'hai tolto, ridammi almeno il suo corpo che io possa vederlo degnamente sepolto, ed ogni qual volta il suo ricordo mi assalga io possa almeno poggiare una rosa là dove egli giace e riposa."
Oggi ho letto Con voce incerta Ciò che la tua mano Ha vergato in fretta, poche parole, ma quanto dolore, quanta amarezza. Una lacrima lenta ha solcato il mio viso Cancellando l’ultima ombra d’un antico sorriso.
Quando la mente nel suo tortuoso errar s’imbatte in quei ricordi che più volte ho tentato di annegare nel turbinoso oblio dell’incoscienza per poi vederli, puntualmente riaffiorare sulla superficie crespa della consapevolezza, procurandomi un dolore tale che è come se il mio cuore fosse dilaniato e da mille spilli di vetro trapassato, gli occhi mi tracimano di pianto che si riversa poi copiosamente sul mio viso affranto. Questo amore mio e ciò che provo, ogni qual volta ripenso a te e a quei giorni insieme, che or rivedo come un sogno evanescente quando mi risveglio nell’incubo funesto di questo mio presente.
Io che fui tuo figlio, nei tuoi profondi ed oscuri abissi concepito dai tuoi eterni flussi e riflussi nato. Culla primordiale di vita tu fosti moto perpetuo del mondo, sua linfa, suo sangue. Per madre ebbi l'infinito turchino del cielo Che con te ancora si sposa, in rinnovato amore, là dove lo sguardo si perde e si confonde in sognante incanto. Di fronte a te, o padre, ora mi ergo, dopo anni d'assenza ed in rispettoso silenzio contemplo la tua maestosa e eterna bellezza che ancora una volta mi ricorda quanto vana sia la mia fugace ed incerta esistenza
Per essere grandi Ogni giorno è unico ed irripetibile come te, vivi intensamente il tuo presente per avere dei bei ricordi in futuro. Sii saggio nelle scelte che farai e se commetterai degli errori abbi l’umiltà necessaria per riconoscerli e l’intelligenza per imparare da essi. Non dare ascolto al tuo orgoglio quando è in contrasto con il buon senso, sii sempre ragionevole ma laddove la ragione pone i suoi limiti ascolta il tuo cuore e dagli voce. Non fare tue le opinioni altrui ma rifletti sempre con la tua testa, solo così potrai essere veramente libero da ogni condizionamento. Affronta con coraggio le avversità che la vita porrà sulla tua strada, perché ognuna di esse contribuirà a renderti più forte. Sii sempre un amico sincero ma pretendi lo stesso da chi consideri tale. Fai tue le gioie delle persone che ami e sii affranto per il loro dolore. Non dimenticare mai il tuo passato, ma fai in modo che non sconfini nel presente, compromettendoti il futuro. Di sempre quello che pensi, senza mai dimenticare quanto prezioso a volte sia il silenzio. Se per amore soffrirai, fai che il dolore non inaridisca il tuo cuore, ma lo aiuti a comprendere, i mille significati di questo nobile sentimento, fino a quando imparerai a dare amore a chi solo odio ha da donare, e a regalare gioia a chi ha il dolore scolpito sul viso. Se riuscirai a fare tutto questo … sarai davvero grande e da grande tu vivrai.
Legenda: popolarità : numero di utenti registrati che hanno inserito la frase nella lista delle frasi preferite voti : numero di voti espressi : spedisci tramite la posta elettronica la frase a chi desideri : aggiungi la frase alla tua lista dei preferiti (solo utenti registrati) : scarica la frase sul tuo computer : suggerisci di spostare la frase in un'altra categoria : suggerisci la rimozione della frase dal sito : esprimi il voto "BRUTTA!" (1 stella) : esprimi il voto "NON MALE!" (3 stelle) : esprimi il voto "BELLA!" (5 stelle)