Scriver di te come posso non farlo. eterno e' stato quel fugace tempo d'estate, avrei voluto morir sulle tue labbra avrei chiesto alla luna di rapire il sole per trascorrere con te una notte. un sonetto non bastava a descriver emozioni, conoscevi il mio cuore, avevi scavato sino in fondo avevi dato una ragione per vivere ed ora... quel sogno interrotto, debole del tuo amore cerchera' una nuova speranza, e nel vederti allontanar la tua luce si affievolira'. e lento il mio animo si spengnera' come la luce di una candela a cui l'aria manchera'.
quando o signore farò parte di uno dei tuoi regni? anche questo è limbo! per quanto dovrà continuare questo andazzo che per lungo e largo, dal cor mi rende pazzo? chi soffre si lagni con me che non a tutti fa visita amore! spero avvertirò quel piacevole tepore che sparso in ogni dove mi renda esser perfetto.
Tu scrivi? Cosa? Lettere, poesie, paure... No perchè tu scrivi poesie? No, era per sapere. Fumi? No Bevi niente? Qualche volta, perchè tu bevi? A volte no. Hai visto che luna stanotte? No, perchè? Niente, non ti preoccupare continua a guardare la gente. Che domande strane... A me sembra più strana la gente che la luna. E la città? L’hai vista stanotte? C’è poca gente in giro. Io parlavo della città non della gente. E’ sempre la stessa mi pare. Si, come noi, come tutti, continuiamo a non osservarci. Ma che vuoi fare il filosofo? No, vai a fare in culo...
solo il vento sa ha oltrepassato i monti, ha trascinato con se parole, il suo soffio autunnale si e' posato sulle sue labbra e come angelo ha vegliato. le foglie cadono un buio letargo d'amore si presenta, rassegnati cuore mio i ricordi non perderanno le parole. solo chi sa' dimenticar non potra'
che bella la luna stasera. la vedi? ti sorride. e tu che fai? piangi. ancora. la luna ti ha sempre rischiarato la strada: in quelle notti in cui pensavi che tutto era perduto, hai guardato la luna. e ti sei accorta che ti stava fissando. da sempre. e con le lacrime che ti solcavano il volto hai riso. stupita? no...solo felice.
ami la notte...ma la notte non ama te. ringrazia la luna: lei sì che ti ama.
e invece ora sei solo in grado di lamentarti. e piangere. anche di fronte alla luna. non se lo merita: lei ti sta dando il suo appoggio. e ora ti vergogni. fai bene. ma piangi ancora, disperatamente... ...e ad un tratto non vedi più la luna. sono comparse le nuvole. ma tu l'hai sempre vista, la luna...anche quando nessuno riusciva a vederla perchè c'era tempo brutto. ora non la vedi. ti preoccupi? troppo tardi. continua a piangere: hai perso un'amica.
...e ora calano le tenebre. cerchi di riconquistare un'amica. l'unica amica che ti dava luce e voleva solo vederti felice. ma di te si è stufata. non sopporta più vederti triste. e sei sola... ...quando calano le tenebre.
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