Nei minuti di riserva, mi riservo di capire, le stagioni piene di tristezze, assonnato mi risveglio, in kosovo ammalato, in una Palestina in guerra. Nei minuti di riserva, ho voglia di sognare, un mondo senza i miei egoismi.
ma sei sparita ingiallita come i ricordi che ho sei scomparsa o forse non mi sei mai apparsa in sogno sei fuggita dalla mia memoria ,dalla mia storia dai miei ricordi più felici, dai miei ricordi più infelici, ma su che un giorno ti riprendo anima mia, PETTIROSSO DELLA MIA VITA, Che ti posi un ramo spezzato
Stradoni fioriti Incontro un coniglio impazzito, “quatto sono, sono quattro” Mormora il coniglio, “fan festa,fan festa”. Io incuriosito domando “COSè CHE Fa, perché IN QUATTRO” Il pazzo coniglio, rispose “sono quattro le stagioni, che fanno festa, sono quattro i sentieri della festosa vita, sono quattro i miei amici, festosi” e si allontana felice. Sui stradoni fioriti, son certo Del esistenza della felicità I sui colori, sono quelli, di un pazzo coniglio vestito a strisce, col suo pazzo capello.
Muore lentamente chi si rende schiavo delle sue abitudini, chi ripete ogni giorno un tragitto sempre uguale, chi non cambia marchio, chi non osa indossare colori nuovi e non parla con chi non conosce.
Muore lentamente chi fa della televisione il suo guru.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su bianco e i punti sulle "i" ad un vortice di emozioni, che riscattano occhi nell'ebbrezza, sorrisi fra sbadigli, cuori e sentimenti vacillanti.
Muore lentamente chi non rivolta il tavolo se infelice nel lavoro, chi non rischia il certo per l'incerto per inseguire un sogno, chi non sceglie, almeno una volta, la fuga dai consigli sensati.
Muore lentamente chi non viaggia, chi non legge, chi non ascolta musica, chi non si trova buffo.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare.
Muore lentamente, chi passa i giorni lagnandosi della sorte cattiva o della pioggia incessante.
Muore lentamente, chi abbandona un progetto prima di cominciarlo, chi non fa domande su cose che ignora, o non risponde su cose che conosce.
Evitiamo la morte a rate, ricordando sempre che a vivere ci vuole sforzo più grande che a respirare.
Una pazienza vibrante, da sola, fa conquistare splendide felicita'.
come il calmo mare ascolto il tuo silenzio, quella linea sottile ci divide quella pietra scagliata sul fondale azzurro tutto scuote impossibile a navigarci.
ora che non ci sei piu' la nostalgia prevale difficile parlarti, sulle oscure rive come naufrago disorientato attendo, l’ombra delle tua bellezza svanisce tra i rami della solitudine e il tramonto porta via con se un vita di ricordi fatti di te.
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