SEI UN ANGELO, IL MIO ANGELO. SEI IL MIO GRANDE AMORE, LA MIA VITA. ISTANTI MAGICI TRA LE TUE BRACCIA... DOLCI BRIVIDI MI PERCORRONO QUANDO MI BACI. C'è QUALCOSA DI MAGICO, DI MISTERIOSO, CHE MI DICE CHE SEI TU... OCCHI DOLCI, SGUARDO PROFONDO, RASSICURANTE... Sì, MI SENTO AL SICURO CON TE. SEI TU, IL MIO ANGELO CUSTODE, LA MIA ANIMA GEMELLA!
Non credevo che con te poteva succedere e invece... eccomi qua a dirti che è finita. Non eri così, soltanto con lo sgardo riuscivi a farmi sorridere ora invece non ho neppure quello più. Sembro una fiamma sull'acqua che deve stare attenta a non spegnersi. Perchè ti sei scoperto così tardi, perchè mi hai mentito per amore? ma questo non è amare è...mentire. Come facevi a stare accanto a me quando recitavi. Non hai capito niente di me non hai saputo tenermi ed io ti dico che L'amore ormai è finito.
Sento un respiro lieve e sicuro che echeggia nell’aria piva di peso, sento dei passi veloci ed impegnati che calpestano una terra a lui inferiore, guardo i suoi occhi che mostrano amore che mi danno orgoglio, fierezza e certezza, sogno l’abbraccio che egli mi da che trasmette lacrime di felicità; è l’infinito di cose invisibili che rendono grande un gesto comune, ma soprattutto è il piacere di avere persone che riescono a rendere tale questo affetto mortale che ci rende divini, e se ciò sembra esserci solo al confine del mondo, allora è la che stai papà.
Ti nascondi ma ti sento che piangi, nel profondo tu viaggi ma ti sento che piangi; non fuggire e non dire ciò che pensi che ti può far male, non credere a quello che pensi non credere a quello che vedi perché non è quello che veramente c’è; il buio davanti a te è solo una notte più lunga che preannuncia un giorno più bello e che rievocherà felici momenti che ora non ricordi occupati da tristi tormenti, continue domande e poche certezze; ma è inutile piangere se le lacrime saranno gelate dal vento invernale.
Ma il freddo glaciale congela questi momenti che rimarranno incastonati nelle fragili membra che io sento piangere; è un lieve acuto quello che si espande in me, che sopprime il silenzio e distrugge un sorriso che un giorno splendeva vittima di un gelido vento che mi ha reso freddo come nelle torpidi sere invernali; ma ricorda di non piangere perché nessuno si accorgerà delle tue lacrime gelate.
Il mio cuore non esprime più amore, perché in esso è finito, gettato nel vuoto, l’odio prevale per un mondo imperfetto e per me ancor più imperfetto di questo mondo abitante. Sospeso nell’aria volo leggero ma con me non so’ sincero, fingo di volare spensierato ma di colpo rimango schiacciato e a terra gettato, dalle mie rimanenze e delusioni e umiliazioni son le prevalenze e penso e ripenso, guardo e le raccolgo, ma spazio in me ormai non c’è ne; e mi rifugio in uno specchio distorto che la realtà lascia in disparte e lascia riflesso un mondo migliore un mondo d’amore, come nel sogno di tutte le sere, un sogno lontano, che non farà mai parte di sere vere.
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