Oje me sento cum’à ‘nu cuosciulo, re paglia ‘nzecculluta, re ‘na seggia sderenata ra li culi re li vicchiareddi annanzi a la puteja re mastu Peppo lu scarparo, rint’à nu’ vico astritto addo’ manco lu sole ‘nge la face a trasi.
Me vuardo attuorni e veo ca’ lu’ munno s’è cagnato, ca’ la ggenti ‘ncuntranneso ‘nzimm’à la chiazza re lu’ paese, vace re corza e nun se saluta cchiù. Ma che curriti a fari… La vita nosta è cum’à ‘nu cuosciulo: quanno s’è tutto cunzumati nun te puoti cchiù assettari.
Dammi la mano, corriamo. Ho il cuore che batte forte, ssst…nascondiamoci dalle botte. Vieni, dammi la mano. Il buio non ci prenderà, l’uomo cattivo non ci picchierà. Stammi vicino, ho paura…fratellino. Gli occhi delle stelle illuminano il cammino, stammi vicino. Attento, cado…ho tanto male, scappa, non restarmi legato Non piangere fratellino, eccomi a pochi metri da te. Presto sarà mattino, e ti porterò a giocare sui prati aldilà del mare, con il pallone e sogneremo di volare e tanti gol, da fare. Stringi la mia mano, sorridi piano, lo sai che ti amo… Piove. No! Sono le stelle, che piangono per noi. naida santacruz
Non posso ignorare quello che tu chiedi, la vita è lacrime rubate, e nodi da sciogliere di una preghiera di un bambino che guarda smarrito bombe sul suo cammino. Per quello in cui crede, tutto ciò che è stato, il frutto è figlio del destino uomo. Saranno note stonate le domande di anni perduti ad uccidersi, e come rami spogli di sogni, sono le lacrime scoccate dall’arciere di Dio nell’cuore dell’uomo perfetto, di cui sordo è nell’intelletto naida santacruz.
Anima mi guardi esile, quanto dolore provi nel cuore, quando io parlo all’immagine vera di un sospiro che è sogno nella mia vita. Su di noi, nude sono le speranze, le attese... era ieri, oggi respira la morte. Ora sei battito d’ali e come un sogno sei sparito, a che serve parlare, se lo vorrei ancora amare. Guardo il cielo e questa notte la luna è mistero, il mio sogno porta un vuoto dentro di una foglia morta che nessuno piangerà e della sua dignità che ne anche il sogno se la ricorderà!
All’ombra di una ricerca di un tragico amore, il destino batte le ali, abbandonando il cuore al dolore. Crudele gioco il suo. Silenzio nei miei pensieri del passato, sul mistero di una rosa sbocciata sulla neve, per quella lettera ingiallita di una sconosciuta che accarezzava un sogno. Il cielo lacrima al bacio di una donna che ha lasciato la sua ombra, sulla spiaggia bagnata. naida santacruz
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