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Sono presenti 10 poesie.
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categoria: poesie
Una volta toccato il fondo non si può far altro che risalire... ma io prendo la pala e comincio a scavare.
segnalata da bloom mercoledì 6 giugno 2007
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categoria: Poesie
quanto tempo è passato da quella sera d' estate, dove riuscivamo a toccare il cielo con un dito! dove restavamo senza parole nel provare quelle forti emozioni... Ora c' è un' altro che mi sfiora come un tempo facevi tu. ora c' è un' altro a baciare le mie labbra ed io fingoè cerco di provare le stesse emozioni provate con te ma in fondo so che il tuo posto nel mio cuore non potrà mai essere occupato da nessun' altro. Hai lasciato un segno indelebile nella mia anima, tu sarai riuscito a dimenticarmi, io continuero apensarti è ad amarti
segnalata da ANGELICA lunedì 28 febbraio 2011
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categoria: poesie
“Il vento del cambiamento, Scorpions”
Stavolta aveva proprio toccato il fondo.
Troppe, davvero troppe lacrime da fermare,
un fiume in piena ha la forza per corrodere una diga.
Il suo animo… La diga.
Le sue lacrime… Il fiume.
Aveva corroso il suo animo.
Le ferite erano ancora aperte ed il sale
non sarebbe bastato a cicatrizzarle tutte.
Occhi spenti, persi, vuoti, bui.
Bruciavano come lo straziante forno crematorio,
li sentiva sciogliere lentamente,
al culmine della sopportazione del dolore.
Sapeva si sarebbero spenti prima o poi.
Non aveva neppure più cura per il suo corpo.
Sarebbe solo voluta morire.
Laura.
Laura - tratto da le mie poesie
segnalata da Lally sabato 3 marzo 2007
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categoria: Poesie
Chi soffre
Spesso ti ritrovi a scrivere quattro rige all mondo,
perché solo cosi evitiamo di toccare il fondo.
L'anima afflitta dell pene umane,
spera che le preghiere non saranno invane!
Quanti morti porta la guerra, quanti ne porta la stupidità,
per non regalare qualche euro a la fame e alla siccità!
Siamo solo umani e con molti difetti,
alcuni di noi legati per anni sui letti!
Dicciamo sempre,,Vivo la giornata!",
ma domani è gia dimenticata!
Dovremmo essere contenti di quell che abbiamo,
ma sempre della nostra vita ci lamentiamo!
Perché siamo sempre scontenti di come viviamo?
Certe volte anche la vita rifiutiamo!
Altri sarebbero felici della nostra vita?
Chissá,forse dopo un po non si leccherebbe piú le dita!
Anime somerse da problemi quotidiani,
si ritrovano sempre a piangersi nelle mani!
Aiutiamo chi soffre,inziando da noi,
ditemi
che ne pensate voi?
segnalata da Vale martedì 4 gennaio 2005
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categoria: Poesie
Musica, dono prezioso.
Musica, arcana essenza sovrumana
rubata al sibilare tra le canne,
al sussurro gioioso dei ruscelli,
allo stormir delle boschive fronde;
figlia del gaio canto degli uccelli,
del mormorio sommesso delle onde.
Le note tue, affascinanti e lievi
particelle di cosmiche armonie,
ristoro per la mente e per il cuore,
hanno cullato i nostri primi anni,
incoraggiato il giovanile amore,
l'animo rinfrancato dagli affanni.
Farsi rapire dalle tue volute,
inebriarsi delle tue carezze
è quanto di più bello esiste al mondo.
Che sia il dolce tocco d'un violino,
un gran concerto, una canzone, in fondo
porti sempre l'impronta del divino.
segnalata da amicuscertus lunedì 22 ottobre 2007
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categoria: Poesie
Scappa
Se sapessi quant'è fredda la tua pelle
quando ti tocco
Se tu sapessi quanta paura ho
di perderti
E adesso mi inginocchio davanti a te e prego
che tu finalmente senta qualcosa
che tu non perda ancora la tua battaglia
stanotte
Se il tuo cuore batte ancora
e tu vivi veramente
allora scappa con me stanotte
Quando sei affamata
e ti manca la caccia
allora scappa con me stanotte
Se sapessi quanto ho sperato
che finalmente venissi
Tutte le notti nelle quali ho visto
che tu non mi riconoscevi
E adesso ti stringo forte
prima che mi lasci
voglio toccarti ancora una volta
Lasciati rapire da me un'ultima volta
nella notte
Se il tuo cuore batte ancora
e tu vivi veramente
allora scappa con me stanotte
Quando sei affamata
e ti manca la caccia
allora scappa con me stanotte
A notte fonda
brucia la luce, che ci rende immortali
Se il tuo cuore batte ancora
e tu vivi veramente
allora scappa con me stanotte
Scappa!
Scappa!
Se il tuo cuore batte ancora
e tu vivi veramente
allora scappa con me stanotte
Quando sei affamata
e ti manca la caccia
allora scappa con me stanotte
A notte fonda
brucia la luce, che ci rende immortali
Se il tuo cuore batte ancora
e tu vivi veramente
allora scappa con me stanotte
Scappa!
Scappa!
Scappa!
Vassago - tratto da Oomph (Monster)
segnalata da Vassago mercoledì 10 dicembre 2008
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categoria: Poesie
Antica serenata
ANTICA SERENATA
C’erano tutti gli amici giù in cantina,
più di venti, forse una trentina,
più due chitarre, il cantante,
nacchere, tammorre e un mandolino.
Quando la damigiana toccò il fondo,
anche il colore della notte scura
diventò chiaro, quasi giocondo,
come se noi fossimo i padroni del mondo.
Erano quelli i tempi della spensieratezza:
gli usignoli dalla cima delle querce centenarie,
che cantavano con melodica dolcezza,
allibirono di fronte a quella efferatezza..
Posero fine al loro melodico concerto,
lasciando il palco alla nostra serenata,
interpretata quasi come per dispetto
ad una zitella che abitava proprio dirimpetto.
La pia donna, dopo appena tre canzoni
si affacciò disperatamente sul balcone,
urlando e minacciando a profusione,
agitando nell’aria un bel bastone.
“Se di qua subito non ve ne andate,
vi faccio la doccia con l’acqua sporca del bucato!!!”
Catello Nastro
segnalata da Catello Nastro domenica 18 settembre 2011
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categoria: poesie
Sono solo un uomo
Sono solo un uomo
un uomo di strada
senza giacca e né cravatta
e sulla pelle nessuna pomata
non ho invidia di chi ha una vita agiata.
Vivo pensando
poi verrà anche il mio momento
ma per ora chi mi riscalda è il mio tormento.
Sono solo un uomo di strada
un uomo solo senza ilarità
faccio sesso con le esperienze
e mi buco le vene con la paura della gente.
Ti dirò la verità,
di questa mia esistenza
di questa vita che comunque va salvata
dalla pericolosa realtà
che ogni giorno si tinge di falsità
ma forse domani,
si domani,
se non sarò ancora solo,
ti racconterò delle esperienze
e delle insormontabili difficoltà .
Adesso la mia vita è stremata
dal momento in cui ho toccato il fondo .
In queste vesti da ubriaco vagabondo
m’accorgo d’essere l’unico
a non poter volare davanti ad un forte vento .
segnalata da Giulia Gabbia venerdì 8 novembre 2013
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categoria: poesie
Due vite separate,
due mondi diversi che si son scontrati in un giorno qualunque,
senza accorgerci che questa amicizia sarebbe durata, amico mio.
È notte fonda e chissà perché ti scrivo, chissà perché ti penso…
Forse perché questa sera mi è sembrato quasi di toccare la tua anima nonostante la lontananza..
Forse perché sentivo sussurrare le tue parole piano al mio cuore!
Eppure sono qui Pietro, che scrivo di te….della nostra amicizia capitata così improvvisamente
Su un semplice monitor e su di una fredda tastiera.
Non posso vederti, ma so che ci sei x ascoltarmi,
non posso toccarti ma mi sento più serena sapendo che fai parte di questa Terra.
……….Se alzi gli occhi e vedi la stessa luna, forse non siamo poi così distanti!!!!......
Oh piccolo mio, non mi importa la gente cosa possa pensare…io sono felice di aver conosciuto
Una persona come te in una chat così folle….è strano portare avanti un’amicizia su di un filo…
Che forse si potrà spezzare a momenti o forse non si spezzerà MAI!
Anche se ti sembrerò pazza,
mi piace renderti felice…sentirti sorridere….
E mai avrei creduto di scrivere queste parole ad una persona mai vista prima d’ora….
Ma è come se ti sentissi sempre accanto,tutto il tempo…..
Dovunque andrai ragazzo, io sarò con te…
Qualsiasi cosa farai ti penserò….
Buona notte angelo d’oro. Spero che polvere di stelle cadrà sul tuo volto sognante
X farti vivere la realtà più impossibile che ci sia!
Spero che il vento ti porterà il mio bacio….che forse domani mattina ti sveglierà….
Grazie x esser entrato nei miei pensieri,
grazie per le tue parole, x la tua bontà….e x la tua voglia di vivere.
Grazie Pietro x aver ascoltato il mio cuore….ricorda che persone come te, oggi son ben poke…
E quando le trovo sul mio stesso cammino cerco di non farle andare via….
Sei speciale…non c’è bisogno che tutto il mondo te lo ricordi…
Bastano solo tre parole x sapere che sorriderai anche stavolta: Ti Voglio Bene!
segnalata da hilary giovedì 5 luglio 2007
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categoria: Poesie
DUE ABISSI CHE S'INCONTRANO...
Un mistero di silenzio ci separa
mentr’io ti sento ancor più vicina,
nei paraggi dell’esistenza.
Nelle tue labbra ordinatrici
trova ordine la mia vita;
le tue parole racchiudono inesplicabili spazi,
varcando senza vesti
profondissime gote
ed indugiando librate nell’aria
(come aloni sospirati dal vento…).
La mia voce tremante
s’incatena alla tua suadente;
in ogni mio pensiero
converge un brivido in fiamme,
mentre il mediterraneo delle mie labbra
emette
scintille
di fuoco
-per te-.
Ti ho vista,
in un momento ti sei persa;
mi ungesti di luce
e in un attimo i miei occhi
presero la forma dei tuoi sguardi,
liberando per te
sguardi d’Amore incontrollati
(vetri spezzati che si specchiano,
granelli di sabbia che si bagnano…).
Un linguaggio ancestrale
trasuda dal tuo sorriso,
mentre la mia mano
- impigliata nella rete di oggi e di ieri -
è ancora riversa sulla tua,
rifugiandosi in una valle d’eternità e d’immenso…
Imprigionato ai tuoi passi
seguo la tua ombra in simbiosi;
ogni carezza
-freccia puntata d’ogni tentazione-
permuta il dolore represso in un grido,
mentr’io raccolgo un fiore bianco di magnolia
per ritrarti un’altra volta.
Abbattuti muri di resistenza,
tolgo il sonno alle labbra,
supero ogni lecito confine,
perché un bacio ricopra la distanza che rimane
tra la tua Amicizia
ed il mio Amore!
Ed intanto sento sprofondare sotto me un vuoto
cresciuto all’altezza esatta del piacere
(pozione segreta da bere
- rabbrividendo -
in fretta).
Addormentata nella strada d’un sogno,
rivedo te ogni giorno
nell’orbita di gesti non compiuti,
di sguardi non sferzati;
la notte il rosso dei miei pensieri
tinge le tue vesti di carne
per dare l’ultimo tocco
alla tela che ti ritrae folgorante
(scintilla di sole
pronta ad infiammare il cielo!).
Il nostro Amore rimarrà
il sogno irrealizzato d’un bambino,
il volo accennato d’un gabbiano,
il frutto non raccolto d’un giardino,
perché noi siamo
come due abissi che s’incontrano:
un pozzo senza luce
che fissa il suo cielo senza fondo…
segnalata da Gaspare110 martedì 25 novembre 2008
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